Le Collezioni Aziendali curate da ARTantide Gallery

Mediasoft sistemi | We work hard for your software

 

Mediasoft Sistemi è una realtà informatica che fa dell'innovazione tecnologica e del valore umano le sue fondamenta. Specializzata nello sviluppo di software su misura e in soluzioni digitali avanzate, l'azienda si distingue per un approccio sartoriale, capace di tradurre la complessità dei processi aziendali in architetture logiche ed efficienti. Ma varcare la soglia dei suoi uffici significa scoprire un'anima inaspettata: un ambiente dinamico dove la tecnologia non vive in modo astratto, ma dialoga costantemente con il pensiero creativo, l'armonia degli spazi e la sensibilità delle persone che vi lavorano.

 

Gianfranco Gentile, 2 CV, 2007.
Gianfranco Gentile, 2 CV, 2007.

 

Muovendo i primi passi all’interno della sede, l’incontro con l’opera 2 CV di Gianfranco Gentile apre immediatamente un ponte concettuale tra archeologia industriale e innovazione, manifestandosi come un affascinante racconto visivo che parla di materia, tempo e memoria, in perfetto equilibrio tra il disegno e la struttura nascosta delle cose. L’artista sceglie di dipingere su un supporto semplice, quotidiano e sostenibile come il cartone ondulato e riciclato, facendolo dialogare intimamente con le pareti e i flussi di lavoro dell’azienda, dove ogni risorsa viene valorizzata; attraverso un processo creativo diviso tra la delicatezza cromatica dei pastelli e la sottrazione manuale, Gentile strappa via lo strato liscio del cartone per metterne a nudo le venature ondulate sottostanti. Questo paziente lavoro certosino, che trasforma la fragilità di un materiale povero in una solida trama geometrica tridimensionale, si sposa con la cura artigianale e il fattore umano che in Mediasoft governano la complessità dei software su misura, rievocando nei suoi gesti di pulizia della carta quelle stesse operazioni di ottimizzazione informatica volte a eliminare il superfluo per rivelare l’architettura logica più efficiente.

 

 

Jorge R. Pombo, La creazione di Adamo (1) Michelangelo, 2023.
Jorge R. Pombo, La creazione di Adamo (1) Michelangelo, 2023.

 

Proseguendo nel percorso, il dialogo tra rigore strutturale e fattore umano si eleva verso una riflessione ancora più profonda con La Creazione di Adamo (1), Variazione di Michelangelo di Jorge R. Pombo. Rielaborando una delle immagini più iconiche dell’arte occidentale, Pombo interviene sulla memoria dell’affresco michelangiolesco con un linguaggio contemporaneo, in cui la figura emerge, si dissolve e si ricompone nella materia pittorica. Il gesto della creazione perde così ogni carattere meramente celebrativo per trasformarsi in una domanda aperta sulla capacità dell’uomo di dare forma al futuro, esercitare il libero arbitrio e riconoscere nell’altro una parte della propria essenza. La minima distanza che separa le due dita — carica di tensione e possibilità — suggerisce il momento esatto in cui l’intuizione diventa azione e la conoscenza si fa progetto.

In questa sospensione si specchia la filosofia di Mediasoft Sistemi, dove l’innovazione non nasce da automatismi impersonali, ma dall’incontro, dall’ascolto e dal dialogo. L’opera diventa così una potente metafora del rapporto tra uomo e tecnologia: la macchina amplifica le capacità e governa strutture complesse, ma la direzione e il significato rimangono affidati alla coscienza umana. È sempre l’uomo a compiere l'ultimo gesto, colmando la distanza tra possibilità e realizzazione per far sì che il progresso sia non solo efficiente, ma equo, inclusivo e responsabile.

 

Andrea Grosso Ciponte, Trane, 2002.
Andrea Grosso Ciponte, Trane, 2002.

 

Proseguendo in questo tour guidato tra gli uffici, la rigorosa precisione strutturale cede fluidamente il passo alle atmosfere avvolgenti di Trane, l’opera di Andrea Grosso Ciponte dedicata a John Coltrane che si offre allo sguardo del visitatore come un frammento cinematografico saturo di colore. Qui la tela si trasforma in un set fotografico dove l'uso sapiente di sfocature ed effetti flou evoca la dimensione intima, fumosa e quasi sonora della grande mitologia jazz, catturando l’intensità emotiva dell’atto creativo nel momento esatto dell’esecuzione musicale. La collocazione del dipinto proprio dietro la scrivania di chi vive quotidianamente questi spazi lavorativi, coltivando al contempo una profonda passione personale per la tromba, genera un cortocircuito straordinario tra arte, vita e professione, amplificando l'idea che l'identità umana arricchisca l'ambiente aziendale e tracciando un parallelo perfetto tra la gestione del flusso informatico e la modulazione del suono: in entrambi i mondi, infatti, lo sviluppo d'eccellenza richiede un solido punto di partenza strutturale capace di aprirsi a un'intuizione flessibile.

 

Salvo Pastorello, 2002.
Salvo Pastorello, 2002.

 

Questa sintonizzazione immediata con l'interiorità umana si espande ulteriormente e trova il suo culmine davanti al quadro Senza titolo di Salvo Pastorello, pittore siciliano e artista nomade la cui ricerca è da sempre segnata da una continua tensione tra il mondo esterno e quello dell’anima. Avendo vissuto in luoghi distanti come le Canarie, Parigi, la Polinesia e la Cina, Pastorello metabolizza ogni viaggio trasformandolo in memoria emotiva e dipingendo spesso a finestre chiuse, un gesto simbolico per isolarsi dai rumori della realtà immediata ed esaudire il desiderio non di riprodurre ciò che vede, ma ciò che sente. I blu di Bora Bora, i richiami mistici dell’Oriente e la luce del Mediterraneo si fondono così in un diario filosofico denso di colori e visioni interiori, che invita chiunque attraversi la sede aziendale a rallentare, a guardare oltre l’apparenza e ad ascoltare la propria luce interiore. In questo modo, la collezione d'arte si rivela come l'anima stessa di Mediasoft Sistemi, un percorso valoriale in cui la ricerca della perfezione visiva e l'autenticità del fattore umano si fondono per ridefinire costantemente i confini dell'innovazione.

 

In questo modo, la collezione d’arte si rivela come l’anima stessa di Mediasoft Sistemi: un itinerario valoriale in cui l’arte non svolge una funzione decorativa, ma accompagna il lavoro quotidiano offrendo nuove prospettive. Nel dialogo silenzioso tra materia, etica, suono ed emozione, si concentra la visione di un’azienda che riconosce nella persona l’origine di ogni autentica trasformazione e nella tecnologia lo strumento attraverso cui intelligenza, creatività e responsabilità possono tradursi in futuro.

 

 


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